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    La musica è da sempre al centro della nostra storia e di quello che facciamo. Oggi diamo il via al più grande lancio discografico mai visto: con noi. I brani che hanno fatto la storia della band in concerto a Roma il 15 e 16 luglio. Dal primo leggendario album a oggi: la Top 20 definitiva. Articoli che analizzano e raccontano la band, un tour, un progetto musicale extra U2, una collaborazione con altri artisti dal vivo, una canzone, una tematica. Andate sull'app Musica del vostro dispositivo iOS o nella libreria musicale di iTunes e cercate Songs of Innocence tra i tab dell'artista o tra gli. Trova brani, artisti e album con tag u2. Scopri la musica più recente con tag u2 su aperfectcircle.us

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    SCARICARE CANZONE U2

    Gli U2 sul palco del keynote Apple per la presentazione dei nuovi devices di Cupertino non ce li saremmo mai aspettati, ma che lanciassero la più grande uscita musicale della storia non lo avevamo preso nemmeno in considerazione: durante la diretta della presentazione la band di Bono Vox e soci è salita sul palco e Tim Cook ha annunciato ufficialmente che l'attesissimo nuovo album degli U2, Songs Of Innocence, sarà disponibile gratis su iTunes a partire oggi 9 Settembre fino al 13 Ottobre, in esclusiva Apple.

    Un colpaccio per Tim Cook, un'incredibile novità per il mondo della fruizione musicale: e va bene la sorpresa degli U2, capaci di tirare la zampata associandosi con un'azienda dal fascino irresistibile quale è Apple, ma credeteci che siamo un bel po' sconvolti pure noi duri e puri della musica.

    Noi la prova l'abbiamo fatta anche grazie a Daniele Particelli e ai colleghi dell'area Tech di Blogo: effettivamente è vero. Andando a questo link c'è la possibilità di scaricare e ascoltare il nuovo album degli U2 in maniera del tutto gratuita e in assoluta comodità, ovunque voi siate in questo momento.

    Questo momento di musica gratuita sarà disponibile fino al 13 Ottobre , quando il disco dovrebbe diventare ufficialmente a pagamento. Ma siamo convinti che allora, in tutta serenità, potranno davvero essere stati battuti diversi record da Guinness nelle "vendite" di un album di musica: gli U2 hanno consegnato Songs Of Innocence direttamente alla storia.

    Il messaggio di Bono Sin dal principio come U2 abbiamo sempre voluto che la nostra musica raggiungesse quante più persone possibile, la riprova sta già nel nostro nome, credo: quindi oggi è incredibile per noi.

    Video in riproduzione Gli U2 in un video su Facebook hanno risposte alle domande dei fan. In particolare Bono ha chiesto scusa per il lancio del nuovo album "Songs of innocence" su iTunes: "Siamo stati megalomani" "Avevo avuto questa bellissima idea. Gli artisti - ha scritto Bono con un pizzico di ironia - sono inclini a queste cose, c'è un po' di megalomania, un tocco di generosità, un pizzico di auto-promozione e la paura che le canzoni alle quali abbiamo dedicato la vita negli ultimi anni non siano ascoltate", ha spiegato il frontman del gruppo di Dublino per giustificarsi.

    La Apple, che aveva offerto l'album a costo zero a tutti i suoi clienti nel giorno della presentazione del nuovo Iphone 6, ha fatto in modo che Songs of innocence potesse essere rimosso con un semplice click dagli account Itunes sui quali era stata scaricato automaticamente insieme agli aggiornamenti.

    In occasione della partecipazione a Che tempo che fa , Bono aveva mostrato maggiori certezze: "Crescere a Dublino negli anni Settanta mi ha preparato ad affrontare le risse, sono allenato" aveva detto ridendo il cantante. Poi aveva aggiunto: "Da quando abbiamo cominciato a suonare il nostro desiderio è sempre stato uno: far arrivare a più persone possibili la nostra musica ".

    The Unforgettable Fire è il primo album degli U2 a entrare nei Top 10 di "Billboard" ed è la svolta dell'intera carriera della band, che accentua il suo impegno sociale. All'esibizione sul palco di Live Aid a Wembley, in cui Bono salta dal palco in mezzo al pubblico, seguono il tour "Conspiracy Of Hope" per Amnesty International, il contributo a "Sun City" contro l'apartheid, le incursioni con Greenpeace per il caso-Sellafield, e il "Self Aid" a favore dei giovani disoccupati irlandesi.

    U2 – scarica gratuitamente il nuovo album “Songs of Innocence”

    La rivista musicale Rolling Stone proclama gli U2 "il gruppo degli anni Ottanta". Il titolo fa riferimento a un cactus gigante che cresce nella Death Valley, ribattezzato Joshua dai primi mormoni giunti in America, come a paragonare quel luogo alla Terra promessa di Giosuè.

    È il disco della maturità, sapiente sintesi tra la tecnologia di Eno, l'irruenza selvaggia del trio batteria-basso-chitarra e l'estensione vocale di Bono, con qualche incursione nel blues e nel country. The Joshua Tree suggella la stagione più creativa degli U2, proiettandoli in testa alle chart del globo, con oltre 20 milioni di copie vendute, e fissando uno standard rock del decennio. Lo certificherà una celebre copertina del Time dello stesso anno onore concesso, prima di loro, solo a Beatles , Band e Who.

    Gli U2 completano la loro "americanizzazione", nei suoni e nel look. Tutte canzoni di serie A, che avrebbero potuto tranquillamente figurare negli album migliori della band dublinese. Ma in patria gli atteggiamenti "messianici" dei quattro sacerdoti del rock suscitano l'ilarità di gruppi come The Joshua Trio e Sultans of Ping. Questi ultimi dedicano loro l'irriverente "U Talk 2 Much" "gli U2 parlano troppo".

    Contro la band dublinese si levano anche gli strali della cantante Sinead O'Connor , che li accusa di gestire in modo mafioso la scena rock irlandese tramite l'etichetta "Mother Records".

    Nel infatti, con Achtung Baby, Bono e compagni inaugurano la svolta tecnologica degli anni Novanta. La confusione ultrasonica si erge al posto del Muro che è crollato due anni prima.

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    Berlino è il centro del mondo. Dunque, Berlino è lo stimolo che attende di essere vissuto, per ogni forma d'espressione che abbia intenzione di modernizzarsi. La produzione è affidata a due già testati guru: Daniel Lanois, già fidato collaboratore della band, spalleggiato dal genio incontrastato delle produzioni Brian Eno , il "quinto U2".

    Il "sesto U2", il fotografo Anton Corbijn, firma la copertina-collage, costruita sulle immagini di un viaggio a Santa Cruz e in Marocco. Ed è da tutti questi elementi che scaturisce Achtung Baby. Il graffiante suono di The Edge è il nettare dell'intro rumorosa di "Zoo Station"; la ritmica industriale di Larry Mullen e del basso rugginoso di Adam Clayton crescono freneticamente; la voce filtrata di Bono è ora diventata luciferina e il frontman canta, in un testo vagamente dadaista, ispirato dallo zoo di Berlino, che ora si sente pronto.

    Pronto a dire di essere felice di essere vivo.

    Sono pronto, pronto per la spinta". E questo è il biglietto da visita dei nuovi U2. La seconda traccia, "Even Better Than The Real Thing" è costruita su una struttura rock classica e ci rivela un Edge a suo agio alla slide guitar. Ma è alla terza traccia che gli U2 si confermano maestri nel confezionare ballate destinate a lasciare un segno nel tempo: "One" diverrà forse il brano più celebre del gruppo.

    Un brano assieme evocativo e spirituale, che tratta di amore in maniera universale ed è interpretato da Bono con la devozione di una preghiera. Un saggio di tetro rock, a far da contorno a un ipotetico dialogo tra Gesù e Giuda, calato in un atmosfera diabolica che strizza l'occhio alla blasfemia.

    Il brano che segue è l'unico vero respiro fino a questo punto, "So Cruel", episodio meno incisivo, ma non privo di spunti su tutti la ritmica secca e precisa. The Edge suona un wah riconoscibilissimo e insostituibile, Adam Clayton traccia una delle sue linee migliori del disco e Larry Mullen definisce il tutto con un drumming potente, inclusi bonghi dal vago sapore africano. Il finale è apparentemente tranquillo, ma carico di paura e cupezza: "Love Is Blindness".

    La struggente consapevolezza cui giunge Bono è che l'amore è cieco, da qui il parallelismo tra l'amore e un incombente senso di morte. The Edge si concentra su organo e tastiere, appoggiandosi sulle note flebili di Clayton e sui battiti sottili di Mullen.

    L'ironia e il frastuono della modernità si ritirano per fare spazio a un'amara riflessione sul disincanto. Il successivo "Zoo Tv" è uno show abnorme, ispirato dall'universo cibernetico dello scrittore William Gibson e dal famigerato "villaggio globale" di McLuhan.

    Un inferno di suoni e di informazioni, che bombardano il pubblico da decine di teleschermi collegati a due satelliti. In questo contesto e durante il tour colossale nasce un album che sembra più una raccolta di b-side di Achtung Baby.

    Co-prodotto da the Edge, Brian Eno e Flood, Zooropa non è l'album più innovativo, ma di certo più sorprendente, sperimentale e azzardato che la premiata ditta U2-Eno-Flood abbiano mai realizzato senza Lanois che nel frattempo stava promuovendo il suo nuovo album solista. Lo stesso Bono Vox definirà l'esperimento "un album pop surreale".

    E nessuna definizione sembra essere più indovinata. Il vocalist riprende in mano il telecomando multimediale sulla sua TV planetaria, comincia a cambiare canale ed ecco la title track: il wah-wah cibernetico di Edge fa da contrappunto alla voce di Bono, che ormai sembra essere l'unico elemento umano tra il basso di Clayton e la batteria di Mullen, caricate elettronicamente da Eno. C'è un nuovo cambio di canale e "Babyface" è la risposta di Bono, Edge e co. I synth di Eno si intersecano con una ritmica elettronica costante, mentre con "Lemon" si passa a un pop elettro-funk più vicino a certe sonorità dei Talking Heads di Byrne : è senz'altro la track più immediata di tutto l'album tra strumenti tradizionali in chiave funk-rock e i synth di Eno.

    La quinta traccia, "Stay" dalla colonna sonora di "Faraway, So Close" di Wim Wenders entra subito a far parte del repertorio classico della band: un'armonia semplice basso-chitarra-batteria viene costruita su una solida base synth che sembra riempire tutti gli spazi. La struggente interpretazione di Bono Vox merita davvero un plauso per un testo intimista, quasi una confessione "a vampire or a victim"?

    Una fanfara staliniana tratta dalle "canzoni preferite di Lenin", fa da intro a quella che Bono definisce un "blues industriale". Un altro loop prende vita e risalta tra le spire della chitarra di Edge e l'intrattenimento "rumoristico" ambient di Eno. Infine l'ultimo zapping: con "The Wanderer" i Kraftwerk incontrano Ennio Morricone, mentre il "vagabondo" tra i fuochi d'Irlanda, le lande desolate americane di Wenders e Leone, e il cuore dell'Europa, ancora vaga alla ricerca della verità.

    O di sé stesso. Johnny Cash è l'ospite d'onore di questo strano mondo chiamato Zooropa. Intanto, l'impegno politico del gruppo si trasferisce nello scenario dei Balcani in fiamme. La Jugoslavia dilaniata dagli odi etnici appare agli U2 una metafora del conflitto irlandese tra cattolici e protestanti. Parte, insieme a Brian Eno, il progetto-Passengers: "Miss Sarajevo", cantata con Luciano Pavarotti, è una commovente preghiera di pace in cui l'elezione di una reginetta di bellezza diventa il simbolo della normalità perduta nella guerra.

    Poi, sempre sul terreno politico, arriveranno gli incontri con Salman Rushdie e il concerto con i premi Nobel per la pace nordirlandesi John Hume e David Trimble.

    U2 - biografia, recensioni, streaming, discografia, foto :: OndaRock

    I sacerdoti del rock cambiano pelle. Lustrini e occhiali da sole a goccia al posto dei giubbotti da liceali; capelli rasati al posto di quella zazzera post-punk che - come dice Bono - "ha contagiato intere schiere di calciatori di serie B". L'intimismo degli esordi ha lasciato spazio all'ironia. Anche le rockstar.

    Addio salmi. Benvenuti al supermarket rock del Duemila. Il rock è invecchiato", dichiara Bono dopo l'uscita di Pop Motivi pop, piu' facili ed effimeri, testi meno impegnati e ritmi martellanti stile techno, vogliono rappresentare, nelle intenzioni di Bono e soci, "l'industria della musica". Ma gli U2 sanno benissimo di essere ingranaggi di quel sistema, con i loro capricci da rockstar e i loro show faraonici. La parabola dell'apocalisse consumistica di fine secolo, iniziata con lo show di "Zoo Tv", raggiunge l'apice sul palco del "Pop Mart tour", un supermercato ambulante del rock decollato da Las Vegas e approdato anche in Italia per due date, a Roma e Reggio Emilia.

    Tutto diventa eccessivo, dall'immenso arco giallo che sovrasta il palco a un limone di nove metri, da un'oliva infilzata su uno stuzzicadenti di 35 metri a un megaschermo da metri quadrati traboccante frammenti psichedelici e pop-art. Il suono puro degli U2 si trasforma in una miscela impazzita di atmosfere ipnotiche dance e di ritmi accelerati techno e jungle, di un elettro-pop che oscilla tra Depeche Mode e Chemical Brothers.

    Una incursione nel mondo luccicante ed effimero delle discoteche, in cui c'è spazio per la dance volutamente triviale di "Discotheque", ma anche per gli assoli di chitarra della ballata "Staring At The Sun", forse l'unica vera consolazione dei nostalgici meno graffiante l'altro episodio melodico di "If God Will Send His Angels", spicchio di amara disillusione che sarà incluso nella colonna sonora di "City Of Angels". Al brano sarà anche abbinato un suggestivo video, diretto da Antony Corbijn.

    Gli U2 non saranno mai un gruppo dance. Se la gente ballerà con i nostri pezzi, lo farà a casa, non sulla pista". Ma per i nostalgici dei primi U2 non c'è piu' spazio: "Il rock - si giustifica Bono - rischiava di mummificarsi come la musica folk.

    Dovevamo venir fuori dal rigore anni Settanta e imparare a prenderci in giro. È quello che stiamo facendo con i nostri ultimi show". Oggi, gli U2 scoprono il pop e guardano al futuro. Per loro, come per altre rockstar David Bowie, Bruce Springsteen , Sting , il rock è diventato un vestito troppo stretto, e il trasformismo quasi una necessità. All'improvviso la formula basso-chitarra-batteria è diventata logora.

    Invecchiando, il rock si è appesantito. Ora stiamo lavorando su nuovi ritmi, ma non possiamo fare i cambiamenti rapidi di Bowie; dobbiamo sempre tenere conto di quattro opinioni diverse".

    Nelle undici tracce, la band irlandese tenta di recuperare la semplicità delle origini, dispersa negli ultimi anni tra show futuristi e incursioni in discoteca. Ma in realtà il furore degli esordi è un lontano ricordo, e si ha l'impressione che la deriva pop di Bono e compagni sia ormai irreversibile. L'album, infatti, lascia nel complesso indifferenti, salvo qualche eccezione, come il singolo "Beautiful Day", che racconta della banalità di come un uomo possa perdere tutto, ma essere ugualmente felice.

    Un pezzo che regala qualche momento d'emozione, anche se, musicalmente, ruba la melodia a "The Sun Always Shines On Tv", un vecchio successo degli a-ha. Eppure proprio Bono, reduce dalla fresca esperienza di attore e musicista nel film di Wim Wenders "The Million Dollar Hotel", aveva parlato chiaro alla vigilia dell'uscita dell'album.

    Il pop dice alla gente che tutto va bene, mentre la nostra musica dice il contrario". Dopo All That You Can't Leave Behind, l'impressione che gli U2 si siano trasformati in un gruppo di musica pop senza pretese non si è attenuata, ma semmai rafforzata.

    Il lavoro del gruppo di Dublino nell'ultimo decennio è stato raccolto in The Best Of , album che, in versione limitata, contiene un secondo cd dal titolo The Best Of B-Sides, un bonus Dvd con un esclusivo "History Mix" che copre la carriera degli U2 negli anni '90, un trailer del Dvd antologico "The Best Of ", una versione inedita live di "Please" e il "backstage" del video del nuovo singolo "Electrical Storm".

    La versione standard, comprendente un solo cd, raccoglie invece solo i classici per lo piu' singoli del decennio 90, oltre ai due brani inediti: il suddetto "Electrical Storm" e "The Hands That Built America", realizzato per la colonna sonora del film di Martin Scorsese "The Gangs of New York". Il trascurabile ed energico singolo "Vertigo" non farebbe presagire niente di che, un power-pop che potrebbe appartenere a una delle tante band giovani che spuntano a ogni stagione come funghi.